Inaugurata La Casa dei Germogli

Una nuova struttura per l’infanzia, 48 nuovi posti e un investimento che guarda alle famiglie e al futuro della città. È stata inaugurata questa mattina in Piazzale Papa Giovanni XXIII, “La Casa dei Germogli – Chiara Lubich”, il nuovo asilo nido comunale che entrerà in funzione con l’avvio del nuovo anno educativo.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Attilio Gastaldello, con delega ai Lavori Pubblici, gli assessori della Giunta comunale, rappresentanti delle istituzioni provinciali, la senatrice e responsabile nazionale degli Enti Locali di Noi Moderati, Mariastella Gelmini, l’europarlamentare di Forza Italia Flavio Tosi, Girolamo Laquaniti, vicario Questore, dirigenti, esponenti del mondo scolastico e del Movimento dei Focolari, insieme a progettisti, tecnici e a quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’opera.

Il nuovo nido rappresenta un investimento di circa 2,5 milioni di euro complessivi compresi arredi e sistemazione del verde, di cui 1,152 milioni finanziati attraverso il PNRR. La struttura è stata progettata prestando particolare attenzione alla sostenibilità, alla qualità degli ambienti e al benessere dei più piccoli e del personale che vi lavorerà.

L’intervento si inserisce nella più ampia trasformazione dell’area del Piazzale e del sistema dei servizi educativi: dal Polo 0-6 agli interventi sulle scuole Giovanni XXIII, fino alla riqualificazione degli spazi esterni, dei percorsi ciclopedonali e del parcheggio, pensato con una maggiore presenza di verde, alberature e superfici drenanti.

«Questa è una festa per l’intera San Giovanni Lupatoto, perché oggi non inauguriamo semplicemente un nuovo edificio, ma un servizio pensato per i bambini, per le famiglie, per chi vi lavorerà e per tutta la città – ha dichiarato il sindaco Attilio Gastaldello, con delega ai Lavori Pubblici –. Nelle opere pubbliche, il rispetto dei CAM (criteri ambientali minimi), richiesti dalla normativa statale, è solo la base. Una amministrazione lungimirante deve perseguire la migliore qualità e sostenibilità, sotto ogni punti di vista, per assicurare il benessere delle persone. La Casa dei Germogli si inserisce in un percorso di crescita che, negli ultimi dieci anni, ha trasformato questa città, e nel presente contesto anche questa parte della città: dalla piazzetta Maria Callas al Palalupatotina, al Parco Can Grande, ai collegamenti ciclopedonali che valorizzano l’accessibilità al Polo 0-6, tra cui le scuole Giovanni XXIII. La sfida è quella di costruire anche le condizioni economiche per garantire nel tempo servizi di qualità. Oggi possiamo dire di aver ampliato

in modo significativo l’offerta per le famiglie e dare così una risposta concreta alla grande problema della denatalità».

Il nuovo nido entra infatti a far parte di un progetto educativo più ampio che mette in relazione servizi comunali, scuola e territorio. San Giovanni Lupatoto ha costituito negli anni un Tavolo pedagogico locale e oggi conta tre Poli dell’infanzia, tra i quali “I Giardini della Meraviglia”, che mette in relazione le strutture presenti nell’area.

«Questo nido non nasce isolato, ma è parte di un percorso costruito negli anni insieme alle scuole paritarie e statali, ai servizi per l’infanzia dedicati alla welfare dei più piccoli – ha spiegato l’assessore all’Istruzione Debora Lerin –. La nuova gestione è già al lavoro e la progettualità segue il filo conduttore della “Casa dei Germogli”, che si ritrova anche nella filosofia con cui sono stati pensati gli spazi. Con “I Giardini della Meraviglia” vogliamo costruire una vera continuità educativa. Parliamo di una comunità educante perché la crescita dei bambini non può essere compito della scuola soltanto: servono il Comune, le famiglie, lo sport, le associazioni e tutte le realtà che contribuiscono alla loro formazione educativa».

Alla dimensione educativa si affianca quella del sostegno alla famiglia, con il plauso da parte di Fratelli d’Italia, per tramite dell’Assessore alla Famiglia, Maurizio Simonato: «Si tratta di un ulteriore sostegno alle famiglie, consentendo una migliore conciliazione lavoro-famiglia, specie per le mamme, come riduce lo stress per gli spostamenti nell’accompagnamento dei figli ed è un supporto alla genitorialità, creando una rete di condivisione e confronto tra le famiglie e il territorio circostante.

Rappresenta anche uno sforzo concreto per contribuire ad invertire la denatalita’, fornendo nuovi servizi e sostegno alle famiglie a livello locale».

Il tema del rapporto tra servizi per l’infanzia, sostegno alla genitorialità e denatalità è stato al centro anche degli interventi degli ospiti istituzionali.

«Questa è una scelta che va al cuore della vita delle persone – ha sottolineato la senatrice Gelmini –. Oggi le famiglie lavorano e la denatalità molte volte non nasce da una volontà, ma dalla difficoltà di potersi permettere un figlio o magari il secondo figlio. Quando un’Amministrazione intercetta questi bisogni e realizza strutture e servizi che aiutano la genitorialità compie un passo nella giusta direzione. Un asilo nido, inoltre, non è soltanto un luogo di cura e accudimento, ma un momento educativo di straordinario valore. Significa dare serenità alle famiglie e aiutare soprattutto le donne a conciliare lavoro, professionalità e famiglia: fare un figlio non può essere un lusso né una scelta alternativa al lavoro».

Sul ruolo delle risorse europee e sulla capacità degli enti locali di trasformarle in servizi è intervenuto anche l’europarlamentare Flavio Tosi.

«La denatalità è un problema che riguarda la sostenibilità futura del nostro sistema – ha evidenziato Tosi –. Per questo è significativo che una parte delle risorse del PNRR sia stata destinata all’educazione e ai servizi per l’infanzia: accanto alle grandi infrastrutture si è scelto di investire sul futuro. Le opportunità europee vanno sapute cogliere e i Comuni capaci di rispettare tempi e scadenze hanno avuto un ruolo fondamentale. San Giovanni Lupatoto dimostra di saper trasformare queste risorse in servizi di qualità ed è una comunità che lavora, cresce e mantiene una grande qualità della vita».

L’inaugurazione è stata anche l’occasione per ricordare il significato dell’intitolazione a Chiara Lubich e il rapporto costruito negli anni tra San Giovanni Lupatoto e il Movimento dei Focolari, attraverso iniziative dedicate alla pace, al dialogo e alla fraternità. Nel pensiero di Lubich i bambini venivano rappresentati come le “gemmoline” di un grande albero, immagine di qualcosa che germoglia e, allo stesso tempo, di prezioso: da qui il legame con il nome scelto per la nuova Casa dei Germogli.

La realizzazione di strutture capaci di offrire opportunità alle famiglie e di rendere vissuti gli spazi della città, è stato sottolineato dal vicario Questore Laquaniti, contribuisce infatti anche alla prevenzione e alla #sicurezza del territorio.

Al termine della cerimonia i presenti hanno potuto visitare gli ambienti del nuovo nido, prima del momento conviviale conclusivo.

«Il grazie lo condivido davvero con tutti, con le persone che ho citato e con quelle che non ho citato – ha concluso Gastaldello rivolgendosi a istituzioni, amministratori, dirigenti, progettisti, tecnici, imprese, personale educativo e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera –. Se si riesce a fare questo è perché c’è una comunità in cammino».