Al Filarmonico Jeu de cartes e Amelia al ballo

Domenica riprende la Stagione d’Opera e Balletto 2026 al Teatro Filarmonico, con un nuovo spettacolo che unisce le due arti in modo originale e divertente. Un dittico che mette in scena due prime volte per Verona: una partita a poker con il balletto Jeu de cartes di Stravinsky nella nuova coreografia di Matteo Levaggi e, dopo l’intervallo, la breve opera in un atto Amelia al ballo con cui Menotti prende affettuosamente in giro i cliché del melodramma in una trama leggerissima e spassosa e un elegante spettacolo firmato da Filippo Tonon. Artisti solisti si uniscono ai complessi artistici areniani diretti da Francesco Ommassini. Dopo la prima di domenica 25 ottobre, repliche il 28, 30 ottobre e il 1° novembre.

Il russo Igor Stravinskij (1882-1971), naturalizzato francese e statunitense in Stravinsky, è un compositore dei due mondi tanto quanto il più giovane Gian Carlo Menotti (1911-2007). Separati da due generazioni e da diversissimi stili e provenienza, tra il 1936 e il 1937 si trovavano entrambi in America mentre le loro nuove creazioni prendevano forma e andavano in scena per la prima volta.

Il balletto ‘neoclassico’ Jeu de cartes, nato su commissione dell’American Ballet con coreografia di George Balanchine, racconta l’eterna lotta tra il bene e il male nella forma giocosa ed enigmatica di una partita a poker in tre mani, con geometrie musicali, ritmi cangianti e gustose citazioni da Rossini a Čajkovskij alle danze della Belle Époque. Amelia al ballo, scritta in italiano e inizialmente titolata Amelia Goes to the ball, primo cimento lirico di Menotti all’epoca venticinquenne, reagisce alle avanguardie con un linguaggio sempre orecchiabile e funzionale alla breve e divertente vicenda, una parodia affettuosa e frizzante dei luoghi comuni dell’opera ottocentesca e verista.

Novant’anni dopo la loro creazione, queste due gemme del repertorio lirico e coreutico vanno in scena per la prima volta a Verona al Teatro Filarmonico. Un dittico leggero e inedito con cui riparte l’autunno di Fondazione Arena. A firmare scene e costumi della nuova produzione, Filippo Tonon, anche regista dell’opera di Menotti. Coreografo per Stravinsky con una propria nuova creazione, Matteo Levaggi. Luci dell’intero spettacolo a cura di Fiammetta Baldiserri. In scena il Ballo di Fondazione Arena, coordinato da Gaetano Bouy Petrosino e qui rappresentato da otto regine di cuori, e il caos impersonato dal brillante, giocoso e demoniaco Jolly Joker, che ha volto e corpo di Davide Buffon, primo ballerino del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor e già più volte protagonista di Zorba il greco al Teatro Romano. Dopo l’intervallo, il sipario si alza sul brillante atto unico Amelia al ballo: protagonista eponima il soprano Eleonora Bellocci, mentre il baritono Gezim Myshketa e il tenore Leonardo Cortellazzi interpretano rispettivamente il marito e l’amante, buffi archetipi senza nome che completano il più tradizionale dei triangoli amorosi tipici dell’Opera. Nel cast anche Ana Victoria Pitts (l’amica), Nicolò Donini (il commissario) e le due cameriere impersonate da Manuela Schenale e Alessandra Andreetti. Il Coro areniano, preparato dal Maestro Roberto Gabbiani, e l’Orchestra di Fondazione Arena sono diretti dal Maestro Francesco Ommassini, concertatore delle due raffinate e brillanti partiture.

Lo spettacolo ha una durata complessiva di un’ora e quarantacinque minuti circa, compresa una pausa di venti minuti. Un’occasione unica per scoprire due titoli rari e tutte le arti performative che ne rendono possibile la messinscena. Dopo la prima di domenica 25 ottobre, il dittico Jeu de cartes / Amelia al ballo replica mercoledì 28 ottobre alle 19, venerdì 30 ottobre alle 20 e domenica 1 novembre alle 15.30.

La Stagione d’Opera e Balletto 2026 comprende altri due titoli: La Bohème e Il lago dei cigni. Biglietti in vendita al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alle Biglietterie dell’Arena e sul circuito Vivaticket.

Nel frattempo, è già stata annunciata la Stagione Artistica 2027 del Teatro Filarmonico, con attese prime volte per le scene veronesi e grandi capolavori da scoprire: il programma è online. È già possibile rinnovare il proprio abbonamento. Dal 24 novembre si potranno sottoscrivere i nuovi abbonamenti.