Inaugurata la mostra La forma dello spazio

a inaugurato a Verona La forma dello spazio. Marinella Senatore per le collezioni di Fondazione Cariverona e UniCredit, il nuovo progetto espositivo promosso dalle due istituzioni, realizzato in collaborazione con il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona e Urbs Picta, a cura di Jessica Bianchera, Luca Bochicchio e Monica Molteni, visitabile fino al 30 agosto 2027 nelle rispettive sedi di via Forti 3/A e via Garibaldi 1. La mostra è stata aperta al pubblico ieri sera nell’ambito di ArtVerona, con una serata inaugurale accompagnata dalla performance musicale di Marta De Pascalis, compositrice e sintetista romana di base a Berlino, a cura di Path Festival. 

Al centro della mostra una serie di interrogativi sul rapporto tra spazio, comunità e paesaggio: quale forma assume uno spazio quando viene abitato da una pluralità di voci? In che modo comunità e paesaggio si producono e si trasformano reciprocamente? E come possiamo rendere visibili quelle relazioni che, pur rimanendo sottese, determinano il modo in cui i luoghi vengono costruiti, vissuti e continuamente trasformati? Da queste domande prende forma il percorso espositivo, che nasce dalla commissione a Marinella Senatore, tra le più autorevoli artiste italiane sulla scena internazionale, di realizzare un’installazione ispirata al linguaggio delle luminarie per la sede istituzionale di Fondazione Cariverona, in via Forti. We Rise by Lifting Others (2026) è il nuovo monumentale candelabro luminoso che trasforma il cortile dello storico palazzo in una piazza pubblica, spazio della parola, dell’incontro e della collettività. Le frasi che attraversano l’opera introducono uno slittamento dello sguardo, suggerendo che non esiste paesaggio senza relazione, ogni voce modifica il coro e nuove forme di vicinanza richiedono nuove parole per essere immaginate.

Affiancano la nuova installazione due grandi arazzi, sempre realizzati da Marinella Senatore con il titolo The Theatre of Commons (2026), uno per gli spazi di Fondazione Cariverona e uno presso UniCredit, concepiti in continuità con i temi e i processi partecipativi che attraversano l’intero percorso.

La pratica artistica di Senatore, da sempre orientata alla partecipazione, alla costruzione di comunità e all’accesso condiviso alla cultura, vista come strumento di produzione di conoscenza, incontra in modo naturale i valori che guidano l’azione di Fondazione Cariverona: l’attenzione alle persone e ai territori, il sostegno alle giovani generazioni, la promozione della partecipazione culturale e la costruzione di contesti inclusivi capaci di generare relazioni, opportunità e senso di appartenenza. 

Il progetto si sviluppa proprio a partire da questi temi, proponendo una riflessione sullo spazio pubblico come luogo di incontro, dialogo e cittadinanza attiva. Parole, riflessioni e racconti, raccolti attraverso un percorso di coinvolgimento della comunità studentesca dell’Università di Verona,contribuiscono alla costruzione delle nuove opere.

La nuova commissione nasce, dunque, come occasione per interrogare il rapporto tra cultura e comunità, esplorando il modo in cui luoghi, persone e memorie possano contribuire alla costruzione di nuove forme di convivenza e di immaginazione sociale. In questa prospettiva il progetto intende valorizzare la pluralità delle voci che abitano il territorio, riconoscendo nella cultura uno spazio aperto di confronto e di crescita collettiva, che mette al centro, coerentemente con la cifra stilistica di Senatore, il valore delle esperienze individuali e delle narrazioni collettive. 

Dichiara l’artista: «Per me lo spazio non è mai un contenitore neutro: prende forma attraverso le persone che lo attraversano, le relazioni che vi si costruiscono e le voci che riesce ad accogliere. In questo progetto ho voluto lavorare proprio su questa dimensione, trasformando luoghi istituzionali in spazi di incontro, immaginazione e possibilità condivisa. La luce, le parole e i ricami diventano così dispositivi capaci di attivare nuove relazioni e di rendere visibile una comunità temporanea, plurale e in continua trasformazione».

L’intervento di Marinella Senatore, rappresentata dalla galleria Mazzoleni, anch’essa coinvolta nell’iniziativa, costituisce il fulcro di un più ampio progetto di riallestimento delle due sedi veronesi di via Forti e via Garibaldi promosso congiuntamente da Fondazione Cariverona e UniCredit, espressione di una collaborazione che da anni vede le due istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’arte come strumento di dialogo, crescita culturale e relazione con il territorio. Le opere provenienti dalle rispettive collezioni dialogano, quindi, con le opere dell’artista per costruire una riflessione attorno ai temi della comunità, della memoria, del paesaggio culturale e delle forme contemporanee della convivenza, evidenziando una visione condivisa del patrimonio artistico come bene comune e come occasione di incontro tra persone, luoghi e storie.