Come difendere il reddito degli apicoltori in una fase segnata da produzioni sempre più incerte, cambiamenti del mercato e nuove regole? È la domanda al centro di “Lo scudo esagonale: difendere il reddito in apicoltura”, il convegno organizzato dall’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto in programma sabato 3 ottobre, dalle 9.00 alle 13.00, alla Dogana Veneta di Lazise.

Una mattinata di confronto pensata per affrontare in modo concreto alcuni dei nodi che oggi incidono maggiormente sulla sostenibilità economica delle aziende apistiche, mettendo insieme esperienze, opportunità di diversificazione, strumenti normativi e prospettive per il settore.
Difendere il reddito anche negli “anni senza miele”
La prima parte del convegno sarà dedicata a “Difenderlo dagli anni senza miele: esempi concreti di diversificazione”.
Il punto di partenza è una realtà con cui sempre più apicoltori devono confrontarsi: stagioni nelle quali andamento climatico e condizioni ambientali possono compromettere o ridurre fortemente le produzioni. Da qui la necessità di ragionare su attività capaci di affiancare la produzione di miele e contribuire alla tenuta economica dell’impresa.
Si parlerà quindi delle potenzialità economiche del polline con Valeria Malagnini, di apiturismo e nuove opportunità con Michela Centeleghe e Massimiliano Gnesotto, e del valore della didattica con Massimiliano Gnesotto e Giuseppe Morosin.
Diversificare significa, in questa prospettiva, valorizzare maggiormente tutto ciò che ruota attorno all’alveare: non soltanto i suoi prodotti, ma anche conoscenze, esperienza, territorio e capacità degli apicoltori di costruire nuove occasioni di incontro con cittadini, scuole e visitatori.
Dalla nuova PAC alla sostenibilità dell’apicoltura veneta
Il confronto si allargherà quindi alle prospettive del comparto. Giuseppe Cefalo, presidente UNAAPI, interverrà sul posizionamento dell’apicoltura nella nuova PAC, tra criticità, opportunità e prospettive, mentre Gerardo Meridio, presidente dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto, affronterà la situazione attuale dell’apicoltura veneta, le sue potenzialità e le strategie di sostenibilità economica.
Uno spazio sarà dedicato anche ai PPL e alla tutela e valorizzazione dell’apicoltura, con Luca Buffon, referente regionale PPL, e Stefano Danieli, presidente del Consorzio Regionale PPL.
Qualità del miele, mercato e tutela delle produzioni
Tra i temi della mattinata anche la difesa della qualità dei mieli italiani e il contrasto alle adulterazioni, con un intervento dell’ICQRF, e l’andamento produttivo e commerciale del settore.
Giancarlo Naldi dell’Osservatorio Nazionale Miele approfondirà andamento produttivo e di mercato del miele, potenzialità, criticità e possibili strumenti di intervento.
La qualità del prodotto e la sostenibilità economica delle aziende vengono così affrontate come aspetti strettamente collegati: tutelare il miele italiano significa rafforzarne riconoscibilità e valore e, allo stesso tempo, sostenere chi ogni giorno opera negli apiari.
Tracciabilità, etichettatura e nuove regole
La seconda parte del convegno sarà dedicata a “Difenderlo rimanendo nel solco della normativa”, con un approfondimento su tracciabilità, etichettatura, nuova disciplina sanzionatoria e novità della Legge 21 aprile 2026 n. 75 – Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari.
La corretta gestione sanitaria dell’apiario in un’ottica di tracciabilità e tutela dei prodotti dell’alveare sarà affrontata dal dott. Franco Mutinelli – IZS Ve, mentre Gaia Autorino e Stella Garbin interverranno sull’importanza della formazione e sulla responsabilità degli operatori e delle autorità competenti.
Un quadro che vuole aiutare gli apicoltori a orientarsi in un sistema nel quale rispetto delle regole, sicurezza alimentare e corretta gestione delle produzioni sono elementi sempre più centrali anche per la tutela economica dell’attività.
Un confronto che parte dai problemi reali degli apicoltori
Con “Lo scudo esagonale”, l’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto porta a Lazise un confronto costruito intorno alle esigenze concrete del comparto: produrre, diversificare, valorizzare, tutelare e conoscere le regole.
L’obiettivo è mettere in relazione competenze ed esperienze diverse per individuare strumenti che possano aiutare gli apicoltori ad affrontare con maggiore solidità una fase complessa, nella consapevolezza che difendere il reddito significa anche difendere la continuità dell’attività apistica, il presidio del territorio e il lavoro di chi quotidianamente si prende cura delle api.
| “Lo scudo esagonale: difendere il reddito in apicoltura” Sabato 3 ottobre 2026 | ore 9.00–13.00 Dogana Veneta – Lazise (VR) Organizzato dall’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto |