“Aggiungi un posto a tavola” in Arena

Sabato 10 ottobre alle 21, all’Arena di Verona, si potrà assistere per la prima volta ad “Aggiungi un posto a tavola” la commedia musicale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Jaja Fiastri e impreziosita dalle musiche di Armando Trovajoli,  messa in scena da Marco Simeoli. Completano lo spettacolo le coreografie di Gino Landi, riprese da Cristina Arrò, le splendide scene e i costumi ideati da Giulio Coltellacci.

I protagonisti di questa edizione, prodotta da Alessandro Longobardi per Viola Produzioni CPT – Teatro Brancaccio, sono Giovanni Scifoni nel ruolo di Don Silvestro, la special guest Lorella Cuccarini nel ruolo di Consolazione.

La Voce di Lassù è quella di Enzo Garinei, mantenuta in suo omaggio anche per questa stagione.

“Quest’anno celebriamo i 100 anni dalla nascita di ENZO GARINEI fratello di Pietro. La presenza della sua voce è particolarmente emozionante ascoltandolo ne “LA VOCE di LASSÙ”; uno meritato omaggio al grande Enzo che ci veglia anche lui, da lassù” – ha dichiarato Alessandro Longobardi.

Completano il cast Marco Simeoli, nel ruolo del Sindaco, Sofia Panizzi nel ruolo di Clementina, Francesco Zaccaro nel ruolo di Toto e Francesca Nunzi nel ruolo di Ortensia, insieme a un ensemble di venti performer e danzatori.

Uno spettacolo che ha segnato la storia del teatro italiano, conquistando milioni di spettatori e attraversando generazioni grazie a una formula unica che intreccia comicità, musica, emozione e valori universali. Considerato uno degli spettacoli più amati di sempre dal pubblico italiano, Aggiungi un posto a tavola continua ancora oggi a rinnovare il proprio successo, confermandosi un classico capace di parlare a spettatori di ogni età.

L’approdo all’Arena di Verona rappresenta una tappa significativa nel percorso dello spettacolo, un evento speciale che unisce due eccellenze della cultura italiana: da una parte uno dei titoli più rappresentativi della commedia musicale nazionale, dall’altra uno dei palcoscenici più prestigiosi e riconosciuti al mondo.

La trama

La storia, liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest, narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che un giorno riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Don Silvestro, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova gli uomini del paese.

Finita l’arca, al momento dell’imbarco, interviene un cardinale inviato da Roma che convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro che a suo dire disonora l’abito che porta. Comincia il diluvio, sull’arca si ritrovano solo Don Silvestro e Clementina, la giovane figlia del sindaco perdutamente innamorata di lui. L’acqua incomincia a sommergere i paesani, Don Silvestro decide di abbandonare l’arca, rifugio sicuro, per condividere con i suoi fedeli quel terribile momento. Un gesto infinito d’amore.  Allora Dio, vedendo fallire il suo progetto, interrompe il diluvio, imposta l’arcobaleno. Si chiude su una tavola in festa celebrando il ritorno alla serenità benedetta da Dio.