Si è chiusa l’edizione più lunga della storia areniana. L’Opera Festival 2026 è iniziato con un primato assoluto: per la prima volta si sono superati i tre mesi di spettacolo dal vivo, 51 serate areniane, la prima il 5 giugno in diretta tv e l’ultima il 12 settembre. Si chiude con il miglior incasso assoluto con un totale di 37 milioni di euro (quasi 1 milione e mezzo in più rispetto al 2025), di questi ben 27,9 milioni di euro generati dalle vendite online. E miglior incasso per singola recita per La Traviata del 13 giugno con 1 milione e 79 mila euro,che ha superato la Turandot del 2024. Successo internazionale per la prima collaborazione tra l’Arena di Verona e il Moulin Rouge di Parigi che ha registrato ben 7 dei 19 sold out della stagione ed è arrivata all’estero grazie alle riprese di Rai Cultura e al documentario della rete nazionale tedesca ARD con un totale di 1 milione e 300 mila spettatori in prima serata. Durante le serate d’opera è stata esposta in Arena la spada originale usata nel 1913 da Giovanni Zenatello per interpretare Radames nella prima Aida. Obiettivo delle iniziative, tra cui la pubblicazione del volume biografico e l’incontro di approfondimento, celebrare e ricordare il tenore, padre fondatore e primo mecenate del Festival, a 150 anni dalla nascita.

Si è chiusa l’edizione più giovane della storia areniana. Il 103° Arena di Verona Opera Festival ha registrato 416.600 spettatori (12 mila in più dello scorso anno), dei quali l’11% ha meno di 30 anni. Un risultato storico frutto delle novità dedicate a giovani e famiglie e del potenziamento dei canali di vendita attraverso i nuovi strumenti di comunicazione. Crescono le presenze italiane da tutte e 110 le province. Sono stati 180.902 gli italiani che hanno acquistato il biglietto per l’Opera Festival (35 mila in più rispetto al 2025, un aumento del 24%), ossia il 43% del totale degli spettatori. Tra le province maggiormente rappresentate: Verona con 17.863 presenze (4%), Milano con 10.245, Brescia con 5.777 spettatori. E poi Padova, Vicenza, Treviso, Bergamo, Roma, Torino e Bologna. Le presenze dall’estero rappresentano il 57% del pubblico, con provenienza da 131 Paesi diversi. La Germania resta sul podio per numero di presenze estere con 71.564 spettatori. A crescere sono Regno Unito e Stati Uniti, entrambi vedono gli spettatori aumentare del 14%, toccando rispettivamente quota 24.529 e 13.348. Cresce del 20% anche l’Austria che arriva a 20.905 spettatori. Resta stabile la Francia con 11.315 presenze. In aumento anche Spagna +13% e Polonia +32%.
Numerosi i sold-out registrati durante la Stagione 2026. Ben 19 serate da tutto esaurito, delle quali 7 registrate dalla nuova Traviata. “L’Arena di Verona si conferma la cornice che riscuote il più ampio successo di incassi e di spettatori in Italia” a ribadirlo è l’ultimo rapporto SIAE: l’Arena Opera Festival occupa i primi quattro posti delle 10 opere messe in scena in Italia nel 2025 che primeggiano per spesa al botteghino e spettatori. Numeri che attestano il valore culturale, artistico, economico e sociale del più grande palcoscenico d’opera all’aperto, simbolo nel mondo del Canto lirico in Italia, patrimonio dell’umanità. Celebrato per la seconda volta (la prima era stata il 7 giugno 2024) anche lo scorso 5 giugno con l’evento ‘Campioni del Mondo – Italia loves Unesco’ con in platea delegati Unesco da tutto il mondo.