Fine settimana con Nabucco, Turandot, Traviata e Aida

Tra poche ore torna in scena, per il terzo anno consecutivo, Viva Vivaldi, il concerto immersivo firmato Balich Wonder Studio. E da domani, 20 agosto, riflettori accesi sui capolavori Nabucco, Turandot, La Traviata e Aida, in una settimana contrassegnata da sei spettacoli diversi in sei giorni consecutivi. In scena ogni sera centinaia fra complessi artistici e tecnici areniani e le stelle dell’opera, tra attesi ritorni e importanti debutti, negli spettacoli firmati da Curran, Poda e Zeffirelli. Nabucco, giovedì 20 agosto, ore 21.00. Posti ancora disponibili giovedì sera per Nabucco, dramma verdiano biblico, romantico e corale per eccellenza, emblematica colonna sonora del Risorgimento italiano. Forte del suo debutto areniano ritorna sul podio il maestro Sebastiano Rolli, esperto interprete del Belcanto e di Verdi. Accanto a Nabucco interpretato da Luca Salsi, Marta Torbidoni nei panni di Abigaille, Anna Werle come Fenena, Alexander Vinogradov come Zaccaria e, al suo debutto della stagione, Paolo Lardizzone come Ismaele. Completano il cast Gabriele Sagona – Il Gran Sacerdote di Belo, Matteo Macchioni – Abdallo e Elena Borin – Anna. L’opera secondo il visionario Stefano Poda porta in scena un’umanità divisa e in conflitto ma destinata alla riconciliazione: ad alternarsi sulla scena di grande simbolismo, centinaia tra danzatori, mimi e figuranti impegnati in duelli di scherma, costumi in materiali innovativi e abbaglianti led. Oltre all’impegno dei Tecnici areniani, altro vero protagonista dell’opera è il Coro, preparato da Roberto Gabbiani. Ultime repliche: 28 agosto e 9 settembre. Turandot, venerdì 21 agosto, ore 21.00. Esattamente 100 anni fa, andava in scena l’ultima opera di Puccini, Turandot, sfida grandiosa rimasta incompiuta alla morte del compositore ma completata dalle cure dell’editore Ricordi, della penna di Franco Alfano e della bacchetta di Toscanini. Venerdì torna in Arena nello spettacolo da fiaba con regia e scene di Franco Zeffirelli, costumi della premio Oscar Emi Wada, luci di Paolo Mazzon, movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli. Nei panni della principessa di gelo, Lise Lindstrom torna in Anfiteatro dopo quattordici anni in cui è divenuta una delle Turandot più richieste al mondo, affiancata dal tenore Yusif Eyvazov, il principe ignoto che la sfida, con l’aiuto della dolce Liù di Lisette Oropesa – forte del debutto nel ruolo – e del padre Timur, interpretato da Michele Pertursi. A completare il cast Carlo Bosi, Gëzim Myshketa, Matteo Macchioni, Saverio Fiore e Ankhbayar Enkhbold. Sul podio, alla guida dell’Orchestra a pieni ranghi, delle Voci bianche areniane e del Coro preparato da Roberto Gabbiani, il maestro Andrea Battistoni, veronese dalla carriera internazionale.
La Traviata, sabato 22 agosto, ore 21.00. L’opera di Verdi più amata e rappresentata al mondo ritorna protagonista in anfiteatro nella produzione inaugurale del Festival 2026 tra splendori, contrasti ed eccessi della Belle époque parigina. Lo spettacolo, con la collaborazione del Moulin Rouge di Parigi, ha la regia di Paul Curran, scene di Juan Guillermo Nova, i costumi di Stefano Ciammitti, le coreografie di Kyle Lang, le luci di Fabio Barettin. Accanto alla Violetta di Rosa Feola, e al Germont padre di Luca Salsi, debutta sul palcoscenico areniano il tenore Adam Smith come Alfredo. Con loro Anna Werle, Francesca Maionchi, Carlo Bosi, Nicolò Ceriani, Jan Atem, Gabriele Sagona, Eder Vincenzi e Carlo Bombieri. Sabato sarà l’ultima occasione per poter assistere alla conduzione del Maestro Michele Spotti, applaudito in Arena per l’inaugurazione 2026 e nelle prime recite di Nabucco. Le ultime tre repliche della Traviata saranno dirette da Francesco Ivan Ciampa, fino al 12 settembre, serata conclusiva del Festival. Aida, domenica 23 agosto, ore 21.00. Il capolavoro verdiano, nonché opera regina dell’Arena, torna in scena nell’ormai classico allestimento ideato da Franco Zeffirelli. Atmosfera aurea, una grande piramide che crea diversi ambienti, pietre multicolori e tessuti preziosi in un avvincente Antico Egitto, con un cast di artisti affermati: Aleksandra Kurzak è Aida, accanto al Radames del tenore Roberto Alagna, compagno d’arte e di vita. Ad opporsi all’amore dei protagonisti, la principessa Amneris di Clémentine Margaine, il gran sacerdote Ramfis di Simon Lim, il re etiope Amonasro di Youngjun Park e il Re egizio rappresentato da Mariano Buccino, all’esordio nel ruolo in Arena. Completano il cast Francesca Maionchi – Sacerdotessa – e Riccardo Rados – messaggero. Orchestra e Coro di Fondazione Arena sono diretti da Francesco Ommassini. In scena centinaia tra mimi, comparse e Ballo areniano, coordinato da Gaetano Petrosino nelle coreografie originali di Vladimir Vasiliev, con i ballerini Tea Bajc e, al debutto in Arena, Virna Toppi e Nicola Del Freo, primi ballerini del Teatro alla Scala. Ultime repliche il 30 agosto, 4 e 10 settembre.