Sabato 8 agosto 2026, in rappresentanza del Consiglio Comunale di Verona, ho partecipato alla cerimonia di commemorazione della tragedia di Marcinelle, in Belgio, a 70 anni dal crollo della miniera di carbone del Bois du Cazier dove 262 minatori, di cui 136 italiani, hanno perso la vita.
Ancora una volta sono tornato nel luogo dove lavoro e emigrazione si incontrano, in memoria del sacrificio degli italiani all’estero, tra cui il nostro concittadino Giuseppe CORSO, 36 anni.

Padri, fratelli, figli, andarono al lavoro come facevano ogni mattina, senza sapere che non avrebbero mai più visto la luce del giorno.
A quasi mille metri di profondità, il fuoco divorò l’ossigeno, lasciando spazio al fumo tossico.
Per quindici giorni, i soccorritori hanno affrontato l’inferno, scendendo nelle gabbie fumose, sperando contro ogni speranza. Fino a quando quel grido : “Tutti cadaveri!” risuonò come un fulmine, annientando le ultime illusioni delle famiglie riunite davanti alle miniere di carbone.
Le loro mani spaccate che hanno estratto il carbone che riscaldava i nostri cuori sono state congelate nell’eternità. I loro corpi sono stati spezzati, ma il loro coraggio rimane imperituro. Sono diventati gli eroi anonimi di una rivoluzione silenziosa, quelli che hanno pagato un prezzo pesante in sangue e sudore.
Nel 2001, per iniziativa del Ministro Mirko TREMAGLIA, venne istituita la Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo, celebrata proprio l’8 agosto di ogni anno.
Ricordare Marcinelle significa non dimenticare una sciagura che non deve più reperirsi. Quell’8 agosto del 1956 furono troppe le vittime della mancanza di sicurezza sul lavoro. Leggi e norme per la protezione dai rischi legati all’attività lavorativa devono essere rispettate e fatte rispettare.
Oggi, quando ci riscaldiamo, pensiamo a quegli uomini che dalle profondità hanno dato la vita in modo che altri potessero vivere meglio. Il loro sacrificio non è stato inutile; ci ricorda che ogni progresso umano ha un costo, e che dietro il nostro comfort ci sono spesso vite sacrificate.
Marcinelle non è soltanto il nome di una tragedia che ha colpito l’emigrazione italiana in Europa ma il luogo simbolo del coraggio di tanti nostri connazionali costretti ad allontanarsi dalla terra di origine per garantire un futuro migliore alle proprie famiglie.
Il Consigliere Comunale Massimo Mariotti