
Estate Teatrale Veronese, promossa dal Comune di Verona in collaborazione con il circuito multidisciplinare regionale Arteven,, si proietta nel 2026 come una piattaforma culturale aperta e dinamica, capace di intrecciare linguaggi e visioni in una proposta multidisciplinare che guarda con decisione al contemporaneo e all’internazionalità. Teatro, danza e musica convivono in un cartellone che si rivolge a un pubblico ampio ed eterogeneo, promuovendo esperienze artistiche capaci di interpretare il presente e attivare nuove forme di partecipazione. Il cartellone si sviluppa come un organismo articolato in sezioni tematiche che accompagnano lo spettatore lungo un vero e proprio percorso esperienziale: il Festival Shakespeariano, cuore pulsante della riflessione drammaturgica, dove il classico si rinnova nel confronto con il presente; le Grand Soirée, serate evento pensate come celebrazioni collettive dello spettacolo dal vivo, capaci di unire linguaggi, pubblici e atmosfere in momenti di forte impatto scenico; il Classico, spazio di custodia e reinvenzione della tradizione, dove le forme ereditate si riattivano in chiave contemporanea; la Danza Internazionale, luogo in cui il corpo diventa linguaggio universale e strumento di attraversamento poetico del reale; Nuove Orbite/Giovani agitatori di lance crescono, fucina di nuove voci e sguardi emergenti, laboratorio di energia critica e immaginazione; e le Costellazioni, percorsi immersivi e diffusi che trasformano la città in un atlante vivente, mettendo in dialogo arti, spazi e comunità. In questo scenario la musica si affianca alla prosa e alla danza come linguaggio vivo, capace di generare connessioni e costruire comunità. Con Stellar Frequencies | Frequenze Stellai – Contaminazioni Musicali, la sezione ospitata al Teatro Romano che riunisce artisti italiani e internazionali, conferma la vocazione del festival come spazio di incontro tra culture, crocevia sonoro in cui generi e sensibilità si intrecciano dando vita a paesaggi emotivi inediti. «Con Contaminazioni Musicali, giunta alla sua seconda edizione all’interno dell’Estate Teatrale Veronese, la musica si conferma un potente motore di cultura e aggregazione – dichiara l’Assessora alla Cultura Marta Ugolini –. Una rassegna che rafforza la propria vocazione internazionale e mette in dialogo artisti, generi e tradizioni differenti restituendo al concerto dal vivo il suo valore più autentico: un’esperienza condivisa, reale, capace di creare comunità, offrendo al pubblico uno sguardo aperto e contemporaneo. In un’epoca dominata dalla fruizione digitale, il concerto dal vivo torna a essere un’esperienza insostituibile: reale, condivisa, profondamente umana. La musica “qui e ora” diventa così uno spazio di incontro che supera confini culturali e generazionali. Nella cornice 2 unica del Teatro Romano, questa rassegna valorizza il patrimonio della città e rinnova il senso dello spettacolo dal vivo come esperienza collettiva. Un invito a lasciarsi contaminare, riscoprendo nella musica una delle forme più vive e necessarie dello stare insieme». «Questo progetto cresce come spazio di ricerca artistica – aggiunge il Direttore Artistico Fabrizio Arcuri – dove linguaggi diversi si incontrano e si contaminano. La qualità delle proposte, la scelta di aprire a una dimensione internazionale, accogliendo artisti provenienti da contesti culturali differenti, risponde alla volontà di costruire un programma capace di dialogare con la contemporaneità in modo vivo e dinamico. Il valore della sezione musicale sta proprio nella qualità e nella varietà delle proposte: dalla canzone d’autore al rap, dal jazz al fado, fino alle influenze del tango e del brit-rock, in un attraversamento dei generi che riflette la complessità del presente. Non si tratta solo di affiancare stili diversi, ma di mettere in relazione estetiche, visioni e pratiche artistiche. Un’attenzione particolare è rivolta alle nuove generazioni, con la proposta di giovani artisti che portano sguardi inediti e una forte urgenza espressiva. È in questo equilibrio tra esperienze consolidate e nuove voci che il festival rilancia la sua identità. “Contaminazioni Musicali” è, in questo senso, un laboratorio aperto: un luogo in cui la musica dialoga con altri linguaggi e si fa strumento per leggere il presente, dentro una dimensione condivisa e profondamente contemporanea creando connessioni autentiche tra artisti e spettatori».
Programma completo degli eventi al link: https://we.tl/t-pAdoE1UfRyykazqn