Polemiche sulla cena medievale

La cena medievale programmata al Parco ai Cotoni per il 29 agosto è entrata nel mirino del consigliere comunale della lista Zerman Simone Galeotto. “L’amministrazione comunale ci riprova dopo che la prima edizione, programmata lo scorso anno il 19 settembre, era stata annullata ufficialmente per il brusco calo della temperatura, molto più probabilmente per la poca adesione dal momento che i rimborsi delle quote versate erano stati poi davvero pochissimi, qualche unità”, afferma l’esponente di opposizione. Le perplessità, aggiunge, “ restano le stesse che numerosi lupatotini avevano già espresso a suo tempo e che ora sono ricomparse sui social. A cominciare dal prezzo che viene chiesto per la cena, ovvero 45 euro oltre ai 3 per i diritti di prevendita, nemmeno stessimo parlando di un concerto dei Pink Floyd, senza peraltro la possibilità di chiedere né il rimborso né tanto meno il cambio di nominativo. Con tutti i rischi connessi per chi volesse prendervi parte. Una cifra che ovviamente limita al massimo la possibilità di partecipazione per le famiglie, considerato che in quattro verrebbero a spendere quasi 200 euro, per cui l’iniziativa rischia per davvero di escludere gran parte della popolazione riservandola solo ad una nicchia. Tant’è che qualche lupatotino ha già chiesto timidamente, sulla pagina ufficiale della manifestazione che viene sponsorizzata in questi giorni, se si può assistere allo spettacolo di intrattenimento con gli show di fuoco gratuitamente, pur non partecipando alla cena”. La cena medievale, sottolinea l’esponente di opposizione, “ viene organizzata in apertura della Festa di Pace di Paquara. Festa popolare, dunque, non per pochi e facoltosi eletti. Non si può peraltro pensare che tale iniziativa possa avere gli stessi riscontri ed obbiettivi di altre  quali ad esempio la cena sul ponte visconteo di Borghetto, che attira migliaia di turisti, allestita in un contesto che non è certo paragonabile al Parco ai Cotoni”.  

Immediata la risposta dell’assessore  al Turismo Debora Lerin per il fatto che anche quest’anno qualche consigliere della minoranza polemizzi sull’evento della Cena Medievale, inserito nel contesto della Pace di Paquara, sostenendo che il costo della cena sia troppo alto.

Il menù prevede come antipasto Lonza affumicata con mele di varietà antiche scottate e chicchi di melograno; prima portata di Maltagliati con farina di farro, ceci, cicoria e ricotta affumicata; per secondo piatto Galletto marinato alla birra con carote viola e cipolle caramellate; infine per dessert la Torta della Pace di Paquara servita con gelato, un dolce creato dai pasticceri lupatotini.

«Spiace che ancora una volta, invece di sostenere un evento per promuovere l’identità lupatotina legato alla Pace, la minoranza abbia voluto seminare zizzania. La cena prevede quattro portate, con un menù studiato per l’occasione, accompagnata da un allestimento e uno spettacolo di fuoco in stile medievale. Il prezzo, stabilito con l’organizzazione dell’evento, è di 45 € a persona, bevande incluse: non è un costo elevato visto quanto offerto e le numerose adesioni già pervenute lo dimostrano. Ricordo ai consiglieri di minoranza che non si tratta di un’imposta o di un servizio comunale, ma di un evento a cui ciascuno può decidere liberamente se partecipare o meno.   Anche gli amministratori lupatotini pagheranno di tasca propria la cena» conclude l’assessore Lerin