Da Arredoluce mostra di Fedrigoli

La città metafisica di Tresigallo nello sguardo del fotografo e artista Enrico Fedrigoli. È stata inaugurata il 22 ottobre, nello spazio Arredoluce (Via Cà Nova Zampieri 16, San Giovanni Lupatoto – Verona), la mostra fotografica “Enrico Fedrigoli. Sogni metafisici: Tresigallo”, curata da Amedeo Margotto, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Verona, che ne ha concesso il patrocinio, e dal designer Elvilino Zangrandi. Un progetto realizzato in collaborazione con l’associazione “In principio era la luce” che valorizza artisti che lavorano sulla luce come elemento di creatività ed ispirazione.

In mostra, 50 fotografie in bianco e nero, i 50 sogni metafisici di Fedrigoli che fissano l’atmosfera sospesa e atemporale di Tresigallo, nella pianura orientale della provincia di Ferrara, unica città di fondazione in Italia riconosciuta ufficialmente come città d’arte, capitale dell’architettura razionalista italiana.

Nato a Sant’Ambrogio di Valpolicella nel 1953, fotografo professionista nel 1981, Enrico Fedrigoli da sempre si è interessato all’architettura e al teatro, affiancando in seguito all’attività di fotografo pubblicitario la ricerca artistica.

Dopo i saluti di Amedeo Margotto e di Giovanni e Silvano Ferrari, fondatori di Arredoluce, con la moderazione della giornalista Mariangela Bonfanti si sono susseguiti gli interventi della storica dell’arte Paola Marini e di Enrico Fedrigoli che hanno introdotto visione, temi e tecnica fotografica alla base degli scatti su Tresigallo. Ad accompagnare la visita guidata, la sorprendente e suggestiva performance vocale ed artistica di Ljuba Bergamelli, soprano, performer e ricercatrice italiana, che ha esaltato, in controcanto, le architetture fotografate.

«Come Ordine degli Architetti abbiamo sostenuto questa iniziativa ritenendo la mostra fotografica occasione per una doverosa riflessione critica su quanto si sia perso sottraendo la connotazione stilistica al manufatto architettonico. Un manufatto architettonico che oggi è sempre più connotato dal linguaggio riferibile all’autore più che al contesto urbano. Tresigallo è un felice connubio tra spazio identitario urbano e architettura; la fotografia, quale arte visiva bidimensionale, negli sguardi di Fedrigoli restituisce la tridimensionalità di Tresigallo imponendo, in tale direzione, una ulteriore riflessione a noi architetti», le parole di Amedeo Margotto, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Verona e co-curatore della mostra.

La mostra, ad ingresso libero, resterà allestita fino al 20 novembre 2026, con orari dal lunedì al venerdì, 9.30-12.30 / 15.30-18.30

Il progetto grafico dell’allestimento è a firma di Luca Ferrari; mentre il coordinamento del progetto è a cura di Nicola Zansavio. Si ringrano Gianni e Silvano Ferrari di Arredoluce