Il Festival della Bellezza, dopo il lungo itinerario che ha attraversato l’Italia con appuntamenti in luoghi d’arte simbolo della cultura italiana tra teatri storici, ville monumentali, collezioni d’arte, siti archeologici, fa il suo ritorno, come da tradizione, al Teatro Romano di Verona. Dal 24 al 30 settembre (ore 21), in scena Donato Carrisi, Alessandro Bergonzoni, Stefania Andreoli, Arianna Porcelli Safonov, Umberto Galimberti e Massimo Recalcati con lectio inedite, monologhi e spettacoli ideati appositamente per la XIII edizione del Festival dedicata a “Il Simbolico”.

Si parte giovedì 24 settembre con Donato Carrisi, per la prima volta al Festival della Bellezza, con Thriller! La mente tra labirinti e simboli, one man show ideato per l’occasione. Indizi, ossessioni, simboli, ogni traccia conduce più a fondo. Intrighi, abissi, vertigini nelle pieghe dell’ordinario. Tra luce e ombra, la realtà si rivela per frammenti. Nel labirinto della coscienza, ciò che inquieta continua a interpellare.
Il 25 settembre Alessandro Bergonzoni porta in scena l’inedita lectio Non bello ma gnifico (il simbolico: dall’embolico all’eolico, in un soffio): “Non mera sembianza, né tantomeno psicanalitica chimera. E chi m’era accanto sa che questo è il bello. Voglio continuare a far lo straordinario, appagato dal mio datore di capolavoro”.
Sabato 26 settembre Stefania Andreoli, anche lei per la prima volta ospite al Festival, in scena con Il sabato delle parole e il simbolico. Psicoanalisi cura della parola. Linguaggio e simboli, identità e relazioni. “Di noi si salverà chi non perderà l’astrazione”.
Il 28 settembre va in scena il monologo teatrale inedito Technocatechismo di Arianna Porcelli Safonov: a gamba tesa nel disagio, disuso della spiritualità occidentale col sacro a far i conti con la nuova specie affetta da liturgia algoritmica.
Martedì 29 settembre Umberto Galimberti riflette su Il simbolico sotteso alla follia dell’arte e alla follia d’amore: a contatto col divino, attraverso le “manie”. Quella ispirata dalle Muse e quella da Afrodite. “Gli uomini lo chiamano Amore che vola, Alato gli dei, perché fa crescere l’ali”. Allora, pennuti e agognanti di volare, come chi pare uscito di senno si trascurano le cose terrene, e si fissa l’altezza. Rapimento divino, il più eccelso dei deliri.
Chiude il programma al Teatro Romano il 30 settembre Massimo Recalcati con la lectio Poetica del resto. Anselm Kiefer. Metafisica dell’immanenza: la materia espressione dello spirito. Stratificazione dei segni, trasformazione alchemica. Rovine e macerie che assumono nuove forme. Il resto come “restanza”, scintilla di luce che non si spegne. La ferita diviene poesia.
Patrocinato dal Ministero della Cultura, promosso dalla Regione del Veneto tra i “Grandi Eventi”, il Festival della Bellezza va in scena in 25 magnifici luoghi storici dal mondo classico, attraverso opere medievali, rinascimentali e settecentesche, fino a opere iconiche del ‘900. È organizzato dall’Associazione Idem con l’ideazione e la direzione artistica di Alcide Marchioro, la direzione generale di Alessandra Zecchini. Main Partner è Generali con il suo programma Valore Cultura. Sostenitore è la Fondazione Banca Popolare di Verona; partner è Ottella.
Giunto alla XIII edizione con tema “Il Simbolico”, il Festival si articola in un itinerario di 50 appuntamenti in luoghi d’arte come Piazza San Marco e la Collezione Peggy Guggenheim a Venezia, i Templi di Hera a Selinunte, il Teatro Olimpico di Vicenza, il Vittoriale, Villa Medici a Roma, il Castello Sforzesco di Milano. Il Festival della Bellezza è quello culturale italiano con più follower social, più di 395.000, di cui oltre 283.000 su Instagram, e più di 250 milioni di visualizzazioni annue di video culturali inediti.
I biglietti per gli appuntamenti del Teatro Romano sono disponibili sui circuiti Ticketone e Verona Box Office. Informazioni e aggiornamenti su www.festivalbellezza.it