PD, il 16 gennaio incontro sulla sicurezza

LA “ NOSTRA” SICUREZZA. E’ questo il tema dell’incontro pubblico, promosso dal Partito Democratico, in programma venerdì 16 gennaio alle 20.30 presso il Centro Culturale di Piazza Umberto I n. 10. Intervengono per l’occasione il consigliere regionale Gianpaolo Trevisi ( nella foto) già Funzionario della Polizia di Stato, e l’assessore del Comune di Verona Federico Benini. Moderatori i consiglieri comunali del PD di San Giovanni Lupatoto Marco Taietta e Marina Vanzetta. Trevisi, aprendo il suo intervento nella prima seduta del Consiglio regionale, ha ribadito come la sicurezza è un tema trasversale, che non può e non deve essere strumentalizzato politicamente. Richiamando il quadro costituzionale, il consigliere ha ricordato che l’ordine pubblico e la sicurezza sono competenza dello Stato, ma che la Regione può comunque svolgere un ruolo importante di supporto e organizzazione. «La sicurezza non ha colore politico: essere più sicuri significa essere più liberi, e la libertà deve essere un interesse comune di tutte le istituzioni», ha dichiarato.

Trevisi ha quindi indicato due soluzioni operative per migliorare la sicurezza sui territori e liberare personale oggi impegnato in attività amministrative, riportandolo a presidio delle strade e tra i cittadini. La prima riguarda l’attivazione del Numero Unico Europeo 112, ancora non operativo in Veneto. «Accelerare su questo strumento significa migliorare i servizi al cittadino e recuperare, anche se in piccola parte, operatori delle forze dell’ordine. Il secondo punto riguarda la Polizia Locale. Secondo Trevisi è necessario investire in modo strutturale sia sugli organici sia sulla formazione. «Può capitare spesso alle donne agli uomini della Polizia locale di arrivare per primi sui luoghi in cui è avvenuto un reato o di trovarsi in situazioni difficili da gestire. Per questo è fondamentale garantire loro una formazione adeguata, anche istituendo una Scuola regionale di Polizia locale, come già avviene in altre Regioni», ha sottolineato, evidenziando come anche una Polizia locale ancora più preparata possa rappresentare un deterrente fondamentale contro fenomeni come bullismo, baby gang e degrado urbano.

Nel suo intervento Trevisi  ha inoltre evidenziato come, a fronte delle difficoltà nel potenziare gli organici delle Forze dell’ordine statali, la Regione debba fare la propria parte sostenendo concretamente la Polizia locale, che costituisce un presidio quotidiano di sicurezza nelle città e nei territori.