Lega:” Ridurre la volumetria area Saifecs e Ricamificio”

“Gli interventi previsti nell’area ex Saifecs ed ex Ricamificio, se realizzati, andranno a trasformare pesantemente il tessuto urbanistico, abitativo e ambientale non solo del centro abitato di San Giovanni Lupatoto, ma anche di tutto il territorio, con effettivi estremamente negativi sotto il profilo della viabilità oltre che della qualità della vita della comunità lupatotina”, questo, in sintesi, quanto ribadito dalla Lega di San Giovanni Lupatoto durante la conferenza stampa dell’11 luglio. Presente per l’occasione il consigliere regionale della Lega Filippo Rigo il quale ha sottolineato” che occorre individuare tutte le soluzioni più idonee al fine si migliorare la qualità della vita dei cittadini di San Giovanni Lupatoto”.

Il commissario della sezione leghista lupatotina Mattia Stoppato ha ricordato che “quando ricoprivo l’incarico di assessore all’urbanistica, negli incontri avuti con la proprietà dell’ex area Saifecs in particolare, avevo chiesto, e non ero il solo, un ridimensionamento della cubatura abitativa così come dell’impatto commerciale ed un aumento considerevole degli spazi verdi pubblici. Vorrei ricordare, a questo proposito, che quello che verrà sottoposto all’attenzione del consiglio comunale per l’eventuale approvazione non ha nulla a che vedere con quanto promesso da Gastadello nel 2016, dal momento che si parlava della realizzazione di un Central park, escludendo peraltro    l’insediamento di nuovi centri commerciali. Poi il sindaco mi ha ritirato la delega per cui non ho più potuto occuparmi della questione”.

“Il progetto relativo all’ex area Saifecs” – ha aggiunto  Mattia Stoppato – “prevede la realizzazione di edifici multipiano (5 e 6 piani fuori terra + pilotis) con un insediamento complessivo, compreso quello ipotizzabile sull’area delle Ricamificio, di 650 abitanti teorici ed un carico di circa 1300 ulteriori veicoli che andranno a pesare su un traffico già congestionato in molte ore della giornata. Occorre poi aggiungere il traffico indotto dai 20mila metri cubi commerciali considerata la prevista realizzazione di un supermercato e numerosi negozi. Il dimensionamento teorico degli standard a parcheggio, se realizzato secondo le vigenti normative, non tiene conto dell’effettiva affluenza dei fruitori risultando sottodimensionato e mal distribuito, essendo previsto lungo il perimetro del comparto Ex Saifecs”.

“L’inserimento di questi due nuovi quartieri” – ha concluso Stoppato – “deve poi necessariamente essere anticipato dalla realizzazione di servizi quali asili nido, scuole ed edifici pubblici multisettoriali, per essere pronti ad accogliere i nuovi abitanti. Il giusto sviluppo urbanistico deve prevedere prima i servizi pubblici e strade, poi i nuovi quartieri non l’inverso”.

Per quanto riguarda poi i benefici pubblici previsti, il responsabile del settore urbanistica della Lega Lupatotina, l’architetto Marco Bottacini, ha rimarcato, riferendosi in particolare all’area Saifecs, che “la convezione urbanistica del marzo 2019 è decaduta e l’area quindi torna ad essere non pianificata o in termini tecnici definita area bianca. Se quindi inizialmente era prevista una volumetria pari a 85.000 mc., nelle zone bianche, più che altro, sono ammesse solo opere di risanamento e restauro o ristrutturazione. Il suo valore commerciale è quindi equiparabile a quello di un campo agricolo o anche meno, così come previsto dalla legge regionale 11/2004”.

Questo comporta da parte del Comune la necessità di redigere un nuovo Piano degli Interventi, con l’obbligo di applicare la perequazione urbanistica chiedendo ai proprietari, in cambio della concessione dei diritti edificatori, un contributo di perequazione derivante appunto dal maggior valore generato da interventi nelle aree in variante urbanistica. A questo riguardo la Lega chiede al sindaco Gastadello di rendere nota la perizia relativa al beneficio pubblico previsti sulle aree ex Saifecs ed ex Ricamificio redatta dal libero professionista incaricato dalla sua giunta, e non dall’Agenzia delle Entrate come invece era stato promesso a suo tempo.

In attesa la Lega di San Giovanni Lupatoto chiede all’Amministrazione Comunale e ai consiglieri comunali che avranno la responsabilità di votare gli interventi nelle due aree, di sospendere l’iter di adozione degli strumenti urbanistici e di aprire un concreto tavolo di confronto pubblico con i cittadini di San Giovanni Lupatoto e con le realtà economiche. Questo confronto con la cittadinanza avrebbe anche un ulteriore vantaggio per i consiglieri perché nel frattempo potrebbero valutare approfonditamente i valori perequativi proposti che a nostro avviso, essendo datati, accrescono il concreto rischio di incorrere in eventuali responsabilità per i possibili danni erariali che potrebbe contestare la Corte dei Conti.