
Soave, uno dei Borghi più belli d’Italia, immerso nelle dolci colline veronesi fra i Monti Lessini e la Val d’Adige, “Borgo dei Borghi” 2022, diventa capitale dell’arte visiva tra 900 e contemporaneità. Nasce il progetto “Soave Impressioni d’Arte” promosso dall’Associazione SoaveCultura insieme al Comune di Soave: due mostre ospitate tra le antiche mura della Chiesa di Santa Maria dei Padri Domenicani. curate dalla storica dell’arte Roberta Tosi, che spiega «Di sicuro una sfida affascinante e ambiziosa per una realtà come Soave. Non facile né priva di ostacoli. Ma l’arte da sempre ha in sé questa capacità di far proprio l’impossibile e l’imponderabile. Scriveva Montale: “Un imprevisto / è la sola speranza”. Sono convinta che l’arte sia questo imprevisto, questo segno di speranza, capace di smuovere i tanti che ancora hanno desiderio, anche se non lo sanno, di sentire accesa la propria vita. Portarla in un borgo storico come quello di Soave credo che sia un segnale davvero significativo soprattutto quando alla “chiamata” rispondono artisti come Omar Galliani o Fondazioni come quella di Cariverona, a indicare che per avere proposte di livello non è indispensabile ricercarle solo nelle grandi città».
Si parte con “Un altro ‘900. Casorati, Semeghini, Trentini e l’arte a Verona”, visitabile fino al 21 settembre: 31 opere di 18 artisti, tra cui Casorati, Dall’Oca Bianca, Semeghini, Beraldini, Pigato, Vitturi. La mostra è impreziosita da opere di eccezionale valore: sarà possibile ammirare “Uova sul Tappeto” di Felice Casorati, che non viene esposto dal 2018 e “Lavandaie” di Ercole Calvi, recentemente restaurato e ritornato alla sua originaria bellezza. Tele come il raffinato dipinto “La canzone del Piave”, del 1929 di Ettore Beraldini (Savigliano, Cuneo, 1887 – Verona, 1965) in cui tutto si concentra sul brano musicale che la bambina, di spalle, sta suonando, lasciando che le note travolgano nell’emozione le due donne presenti. Oppure l’imponente opera giovanile “Il Vespro”, del 1884, di Vincenzo De Stefanidove il pittore mostra la sua non comune maestria nel suggellare il momento dell’uscita dalla messa vespertina. Ancora, le quattro opere di Alfredo Savini, bolognese, considerato uno degli animatori del risveglio culturale nella città scaligera. Come anche Pio Semeghini presente in mostra con il suo “Autoritratto” più famoso. Intrigante poi l’opera di Angelo Dall’Oca Bianca che ebbe un ruolo di rilievo nella città scaligera e le due opere presenti della collezione Veneri – Dalli Cani come il dipinto “Il ripiego di un negligente” e la “Primavera”, sono un chiaro segno del suo stile vivace e fotografico. La mostra ripercorre più di settant’anni di storia dell’arte veronese, dal 1875 circa al 1948, soffermandosi sulla celebrazione dell’evoluzione della figurazione, l’avvento della fotografia, l’intraprendenza simbolica e la bellezza dell’esperienza artistica. Una mostra senza precedenti, in questi luoghi, dedicata ai Maestri dell’arte non solo veronese del XX secolo, che evidenzia la ricchezza e complessità di questo periodo storico, sintesi di tradizione e sperimentazione, influenzata da correnti come Simbolismo, Secessione viennese, l’arte dei Fauves e il Post-impressionismo. Le opere in esposizione provengono dalla Collezione della Fondazione Cariverona e dalla collezione privata Veneri – Dalli Cani.
Secondo appuntamento, dal 27 settembre al 30 novembre, di assoluta originalità: l’artista di fama internazionale Omar Galliani presenterà una installazione site-specific, “…Apri gli occhi“. L’opera, unica e irripetibile, sarà realizzata in armonia con gli affreschi della Chiesa di Santa Maria dei Padri Domenicani, traendo ispirazione dalla figura di Santa Lucia. La mostra si propone come riflessione sul tempo e sulla capacità di guardare la realtà con “occhi diversi”, unendo passato, presente e futuro. Accanto all’opera principale, saranno esposte altri capolavori che portano il segno inconfondibile del Maestro Galliani.
A completare il percorso, le sculture in acciaio corten e bronzo della veronese Sabrina Ferrari con il progetto “Urban Jungle”, che popoleranno strade e piazze del borgo. Le sue creature immaginarie, già annunciate dall’opera “Freedom” all’ingresso del paese, sembrano emergere dalla pietra e dal tempo, creando un cortocircuito visivo e concettuale tra arte contemporanea e paesaggio storico.
La mostra “Un altro ‘900. Casorati, Semeghini, Trentini e l’arte a Verona” sarà visitabile dal 5 luglio al 21 settembre, dal martedì al venerdì dalle 14.30 alle 18.30; sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, con ingresso libero.
Il progetto Soave Impressioni d’arte è promosso e sostenuto dall’Associazione SoaveCultura e dal Comune di Soave con il sostegno della Camera di Commercio di Verona, il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Verona e curato dalla storica dell’arte Roberta Tosi. Con il patrocinio di Rai Veneto e la mediapartnership della TGR.
INFORMAZIONI MOSTRE
“Un altro ‘900. Casorati, Semeghini, Trentini e l’arte a Verona”
Elenco artisti in esposizione: Avanzi, Beraldini, Calvi, Casorati, Dall’Oca, Danieli, De Stefani, Farina, Ferrari, Piccoli, Pigato, Savini, Semeghini, Trentini, Vitturi, Zancolli, Zenatello, Zannoni.
Periodo espositivo: 5 luglio – 21 settembre 2025
A cura di Roberta Tosi, storica dell’arte
Organizzazione: Associazione SoaveCultura
Sostegno: Comune di Soave, Camera di Commercio di Verona
Patrocinio: Regione Veneto, Provincia di Verona, Rai Veneto e TGR
Partner: Fondazione Cariverona e Collezione privata Veneri – Dalli Cani.
Catalogo: Grafiche Aurora
Sede espositiva: Chiesa di Santa Maria dei Padri Domenicani, Soave (VR)
Ingresso: libero e gratuito
Orari: dal martedì al venerdì 14.30 – 18.30; sabato e domenica: 10-12.30; 14.30-18.30
Per info: 045/6939887 – Email: info@visitsoavestveronese.it
Durante il periodo espositivo, in agosto, nelle serate dell’8, 16 e 22 dalle 21 alle 23 è prevista una visita guidata in notturna con la curatrice.
“Apri gli occhi” di Omar Galliani
Periodo espositivo: 27 settembre – 30 novembre 2025
A cura di Roberta Tosi, storica dell’arte
Organizzazione: Associazione SoaveCultura
Sostegno: Comune di Soave, Camera di Commercio di Verona
Patrocinio: Regione Veneto, Provincia di Verona, Rai Veneto e TGR
Partner: Archivio Galliani
Catalogo: Grafiche Aurora
Sede espositiva: Chiesa di Santa Maria dei Padri Domenicani, Soave (VR)
Ingresso: libero e gratuito
Orari: giorni e orari in via di definizione
Per info: 045/6939887 – Email: info@visitsoavestveronese.it