Le dichiarazioni dei consiglieri lupatotini Marco Taietta e Marina Vanzetta del Partito Democratico, apparse su una nota testata locale, sono l’ennesima dimostrazione che chi si vuol far pubblicità, strumentalizzando iniziative popolari e spontanee per dar fiato a giochi di palazzo, non fa che sancire la propria distanza dalla realtà e il proprio fallimento politico.

La recente mobilitazione spontanea dei cittadini lupatotini nasce proprio contro il degrado, l’insicurezza e la devastazione sociale e contro certi politicanti che hanno contribuito a creare falsi anatemi ideologici che, pure oggi, vorrebbero farci digerire; e se un assessore, di qualunque schieramento politico o partitico sia, si rende conto della situazione e capisce che il format della rioccupazione delle proprie vite e piazze attraverso una semplice passeggiata è vincente, ben venga.
Niente viene a noi di Forza Nuova, ma tanto arriva ad una Comunità che si ritrova, che rivive il proprio territorio e che lo libera, obbligando alla presenza le forze dell’ordine, tanto decantate da chi scrive comunicati dietro una scrivania.
Ben vengano Daspo Urbano e nuovo Regolamento di Polizia Locale, anche se è chiaro che le risposte amministrative stanno a zero; ma, comunque, una cosa non esclude l’altra, se sono i cittadini ad aiutare l’amministrazione stessa a controllare il territorio e a costringere certi signori a girare al largo, come accaduto realmente sul campo nelle ultime settimane.
Le Passeggiate della Sicurezza non sono provocazioni, ma iniziative che nascono proprio dalle richieste di residenti e commercianti, che avvertono un crescente senso di insicurezza e desiderano tornare a vivere serenamente i propri quartieri, quei cittadini che ormai hanno abbandonato i Taietta e i Vanzetta di turno, che non sono più capaci di stare in mezzo alla gente, ascoltarne le preoccupazioni e riaffermare la presenza della Comunità negli spazi pubblici.
La partecipazione di un Assessore alla Sicurezza alle Passeggiate insieme ai cittadini non rappresenta un fallimento dell’amministrazione, di qualunque colore essa sia ma, al contrario, rappresenta la volontà di non restare chiusi negli uffici, condividere le preoccupazioni della popolazione e dimostrare vicinanza concreta sul territorio.
Di certo l’unica carta che certi signori sono costretti a giocare è quella ideologica, ma sono loro che devono dare risposte ai lupatotini, perché sono loro che hanno ridotto così le piazze e le strade in anni di anatemi e supercazzole immigrazioniste dell’accoglienza ad ogni costo, altrimenti i cittadini si risponderanno da soli riprendendosi la tranquillità e la sicurezza che gli è stata negata.
Maicol Faccini
Responsabile Provinciale FN Verona
Luca Castellini
Vice Segretario Nazionale FN