Cà Bianca, incarico al biologo Casetta

L’amministrazione comunale ha affidato al  Biologo Devis Casetta l’incarico del servizio tecnico per la predisposizione della relazione tecnica finalizzata alla presentazione di osservazioni al

provvedimento unico regionale n. 12/2026 relativo al progetto di completamento della discarica controllata di rifiuti non pericolosi e non putrescibili nel comune di localizzazione Zevio Localita’ Ca’ Bianca ditta Inerteco srl, per una spesa di € 14.743,46.

 Nel 2024, il Comune di San Giovanni Lupatoto gli aveva  ha affidato l’incarico per  predisporre una relazione tecnica sulle problematiche del polo tecnologico di Cà del Bue.

È esperto di tematiche di stringente attualità per il territorio veneto, tra cui la gestione dei fanghi di depurazione e i rischi legati alla presenza di sostanze come i PFAS.

Nel frattempo i consiglieri comunali di Zevio Enrico Righetto, Stefania Strambini  e Antonio Composta hanno emesso sull’argomento il seguente comunicato stampa:

“Il Presidente del Consiglio Comunale di Zevio, Gianpietro Penazzo, ha respinto anche il nostro sollecito e ribadito il diniego alla convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario sulla discarica Cà Bianca e sul progetto di “completamento” presentato da INERTECO (Procedura Regionale n. 12-26).
Con la nostra risposta del 30 giugno smontiamo punto per punto le motivazioni addotte dall’Amministrazione:
– Le tempistiche della nostra richiesta è stata inviata via PEC il 29 maggio alle 15:06. Per legge (CAD, D.Lgs. 82/2005) è da quel momento che decorrono i 20 giorni per la convocazione, non dalla protocollazione manuale avvenuta giorni dopo. Il termine risulta quindi già abbondantemente scaduto.

– La Commissione Ambiente che l’Amministrazione la definisce ora “lo strumento più idoneo” per istruire la questione. Ma allora perché convocarla solo adesso, a quattro mesi dalla richiesta di ampliamento della discarica INERTECO, e non a febbraio? La Commissione, istituita nel 2022 per tutte le problematiche ambientali, non si riunisce da quasi un anno e mezzo: viene convocata “a scelta”, in alternativa dichiarata al Consiglio Comunale aperto.

– Il parere ministeriale citato per negare la convocazione si applica solo se il Regolamento comunale garantisce tempi certi di discussione di interrogazioni e mozioni. Non è questo il caso a Zevio, dove l’attesa della “prima seduta utile” può procrastinare la trattazione oltre i 30 giorni previsti dal TUEL. E comunque la nostra richiesta principale — che il Consiglio si esprima sullo stato della procedura e sulle azioni che l’Amministrazione intende intraprendere — è cosa diversa rispetto alle interrogazioni già presentate: una chiede la posizione del Comune, l’altra le azioni concrete conseguenti. Due richieste distinte, che nessun regolamento può fondere per negare il dibattito pubblico.

Di fronte a questo muro di rinvii e cavilli, confermiamo la nostra indisponibilità a partecipare alla riunione “allargata” della Commissione Ambiente del 2 luglio, che riteniamo un tentativo di aggirare — a porte chiuse — il confronto che i cittadini di Zevio hanno il diritto di vedere in un’aula consiliare aperta a tutti.

La nostra richiesta resta in piedi: un Consiglio Comunale Straordinario, pubblico, dove l’Amministrazione dica chiaramente se intende opporsi al nuovo ampliamento della discarica Cà Bianca e quali azioni concrete intende mettere in campo per tutelare Zevio”.