ESA-Com accende i riflettori su “Paga ciò che butti”, la campagna informativa con cui l’azienda accompagnerà cittadini e amministrazioni verso una trasformazione destinata a incidere in modo concreto sul sistema di tariffazione dei rifiuti. L’obiettivo è preparare il territorio all’adeguamento previsto nel 2028 per tutti i 26 Comuni del bacino e circa 154.000 residenti serviti, in applicazione della delibera Arera che introduce la nuova tariffa di misura della TARI Pentanomia. La presentazione è avvenuta oggi a Zevio in Sala Callas alla presenza del Presidente Mirko Corrà e del Direttore di di ESA-Com, Maurizio (nella foto)

Il cambiamento segna, per i quattro comuni oggetto della sperimentazione, il superamento dell’attuale impostazione della TARI, costruita principalmente su un criterio basato sulla metratura dell’immobile per la quota fissa e sul numero dei residenti per la quota variabile. Il nuovo modello guarda invece alla quantità di rifiuto realmente conferita e punta a rendere il sistema più aderente ai comportamenti delle utenze. La tariffa assumerà quindi una natura diversa, con incasso diretto da parte di ESA-Com e con una logica che premierà progressivamente chi conferirà in modo corretto e responsabile.
La campagna nasce per spiegare con chiarezza ai cittadini cosa cambierà, come funzionerà il nuovo sistema e perché questo passaggio rappresenta un’evoluzione importante sia sul piano ambientale sia su quello dell’equità. Il principio è semplice: collegare in maniera più diretta il costo del servizio alla reale produzione di rifiuto, rendendo più trasparente il rapporto tra utenza e conferimento.
Il percorso è già iniziato in 21 Comuni del bacino, dove sono in corso le attività di adeguamento. In alcuni territori, però, la fase operativa è attiva in modalità differenti. A Zevio e San Giovanni Lupatoto sono infatti partite iniziative sperimentali che permettono ai cittadini di visualizzare, accanto alla TARI tradizionale, anche il conteggio di quanto pagherebbero in base al rifiuto effettivamente conferito.
La sperimentazione della tariffa Pentanomia ha preso il via già da gennaio di quest’anno a Castagnaro e Zevio. Da giugno partirà anche a San Giovanni Lupatoto e Bovolone. In quest’ultimo Comune l’avvio sarà possibile dopo il completamento della sostituzione di tutti i contenitori, passaggio necessario per rendere pienamente operativo il nuovo sistema di misurazione.
Per tali Comuni la sperimentazione della tariffa Pentanomia consisterà nella rilevazione del numero dei conferimenti di alcune tipologie di rifiuto: secco, indifferenziato e organico riallineandoli alla misurazione puntuale già in essere negli altri comuni serviti da ESA-Com e rispettando i tempi previsti per l’avvio del nuovo sistema di tariffazione ovvero dal primo gennaio 2028.
Un progetto articolato che prevede un investimento di circa 600.000 euro in due anni comprendente anche lo sviluppo del simulatore per le tariffe dei rifiuti.

Didascalia: Situazione attuale
“Il futuro della gestione dei rifiuti sarà sempre più vicino al cittadino e all’ambiente. Andiamo verso un sistema in cui il calcolo sarà misurato su ciò che viene realmente prodotto come rifiuto, con l’obiettivo di premiare i comportamenti corretti e un conferimento responsabile. La campagna ‘Paga ciò che butti’ nasce proprio per accompagnare questo cambiamento con trasparenza, chiarezza e attenzione verso le persone e i territori. L’obiettivo che ci siamo posti è arrivare al 2028 con un modello collaudato, parametri tarati e cittadinanza già accompagnata nel cambiamento”, dichiara il Direttore di ESA-Com, Maurizio Barbati.
Il Presidente di ESA-Com, Mirko Corrà, precisa “‘Paga ciò che butti’ guarda al futuro e si inserisce in una visione più ampia dei servizi pubblici locali. ESA-Com non è soltanto raccolta differenziata, ma una multiutility strutturata che lavora al fianco dei Comuni in diversi ambiti. Proprio per questo è necessario che i bacini e le aziende dialoghino sempre di più, per costruire insieme soluzioni innovative, in linea con quanto previsto da Arera e con le aspettative dei cittadini”.
La campagna di comunicazione coinvolgerà in questa prima fase tutti i cittadini dei quattro Comuni interessati dalla sperimentazione, con l’intenzione di estendersi progressivamente a tutti i Comuni gestiti da ESA-Com. Sarà un percorso di accompagnamento pensato per costruire consapevolezza e preparazione attorno a un cambiamento che nei prossimi anni interesserà l’intero bacino.
“L’obiettivo generale è rendere il sistema sempre più equo, trasparente e orientato alla tutela dell’ambiente. Per questo ringrazio i Comuni che hanno scelto di partire per primi, la direzione e i dipendenti di ESA-Com per la consapevolezza con cui stanno affrontando questo percorso, e tutti i cittadini del bacino, che stanno comprendendo l’importanza di un cambiamento destinato ad avere effetti concreti anche sull’impatto ambientale e sul futuro delle nostre comunità”, conclude Corrà.
Il lavoro, approvato dal Consiglio di amministrazione di ESA-Com il mese scorso, si inserisce in una strategia più ampia di adeguamento del servizio. Un passaggio che punta a coniugare sostenibilità ambientale, trasparenza e una tariffazione sempre più misurata sul reale conferimento dei rifiuti.