La Fnsi ha proclamato lo sciopero generale dei giornalisti.
Che cos’è questo sciopero
•È indetto per protestare contro il mancato rinnovo del contratto Fnsi–Fieg, scaduto nel 2016.

•È uno sciopero per la dignità del lavoro dei dipendenti e degli autonomi; per avere regole chiare sull’intelligenza artificiale nelle redazioni; per la difesa della qualità dell’informazione, oggi indebolita da organici ridotti, prepensionamenti, stati di crisi e tagli; per un adeguamento salariale alla perdita di potere d’acquisto; per la tutela dei collaboratori e dei precari, che sostengono molte cronache locali con compensi inadeguati.
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Che cosa NON è questo sciopero
• NON è uno sciopero politico.
Le motivazioni sono esclusivamente sindacali e contrattuali.
• Non riguarda un singolo gruppo editoriale: è un’iniziativa nazionale.
• Non richiede iscrizione alla FNSI.
• Non richiede preavviso all’azienda: il diritto di sciopero è individuale e costituzionale.
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Chi è invitato ad aderire
Giornalisti con contratto Fnsi–Fieg
Sono invitati tutti:
•i neoassunti, perché qui si decide il loro futuro professionale e salariale;
•chi è a fine carriera o in prepensionamento, perché la sostenibilità futura della Casagit dipende anche dagli stipendi di ingresso;
•tutti i colleghi in redazione, senza eccezione.
Collaboratori, freelance e corrispondenti
•Sono invitati ad aderire perché è in gioco la liquidazione giudiziale dell’equo compenso, e quindi la definizione della soglia minima per una retribuzione giusta e dignitosa, oltre che il loro futuro nel sistema dell’informazione.
Giornalisti delle TV locali (contratto Aeranti–Corallo)
•Sono invitati a partecipare in spirito di solidarietà e per la difesa del giornalismo professionale.
Colleghi delle cooperative editoriali
•Non è richiesto formalmente di aderire allo sciopero.
•Sono però invitati a garantire la massima visibilità ai comunicati sindacali nazionali che precedono lo sciopero, contribuendo a un’informazione corretta e unitaria.