Si è svolto a Villa Godi Malinverni di Lugo di Vicenza il tavolo di lavoro promosso dal Coordinamento dei nove GAL del Veneto, presieduto dal GAL Montagna Vicentina, in qualità di coordinatore, e il GAL Baldo Lessinia come vice coordinatore, per discutere strategie condivise sullo sviluppo delle aree rurali e montane in vista della prossima programmazione europea.

L’appuntamento – che ha visto la partecipazione dei presidenti e direttori dei Gruppi di Azione Locale insieme ai vertici delle principali associazioni di categoria regionali socie dei GAL – è stato l’occasione per avviare un confronto concreto sulle priorità future: coesione territoriale, semplificazione amministrativa, flessibilità nell’uso dei fondi e costruzione di una voce unitaria per i territori rurali del Veneto.
Tra gli invitati al tavolo di lavoro, che rappresentano il partenariato significativo dei GAL veneti, ricordiamo: Unioncamere Veneto, Coldiretti Veneto, Confagricoltura Veneto, CIA Veneto, AGRI del Veneto, Confartigianato Imprese Veneto, CNA Veneto, Confindustria Veneto, Confcooperative Veneto, Confesercenti Veneto, ANCE Veneto, Confcommercio Veneto, Legacoop Veneto e ANBI Veneto.
Durante l’incontro è emersa la volontà di rafforzare il ruolo dei GAL come agenzie di sviluppo di prossimità, in grado di valorizzare il capitale sociale locale, favorire l’alleanza pubblico-privato e contrastare fenomeni come spopolamento e marginalità. Tra i punti critici sottolineati dai rappresentanti delle associazioni sono emersi l’eccessiva burocrazia, il rischio di parcellizzazione e la necessità di integrare i GAL nelle strategie regionali e nazionali con maggior continuità.
Agostino Bonomo, Presidente GAL Montagna Vicentina, ha sottolineato il valore dell’incontro, che ha visto una partecipazione qualificata e numerosa: «È stata la prima volta che abbiamo riunito in plenaria gli stakeholder — che sono anche partner attivi dei vari GAL — e questo ha generato un confronto ricco di spunti. Da questo momento di dialogo sono emerse indicazioni preziose per affrontare con consapevolezza la prossima programmazione europea, che sarà certamente caratterizzata da una riduzione dei contributi. Dobbiamo quindi lavorare per rendere i GAL più efficienti e, allo stesso tempo, più incisivi nei territori, attraverso progettualità mirate e condivise. È emersa anche una richiesta chiara di portare istanze territoriali in modo trasversale e unitario: era uno degli obiettivi della giornata, e ci conforta sapere che le categorie economiche e Unioncamere si aspettano questo ruolo dai GAL. Abbiamo inoltre ribadito la distinzione tra ruoli istituzionali e operativi: non intendiamo sostituirci alle decisioni pubbliche o alle attività delle associazioni di categoria, ma vogliamo essere uno strumento operativo al servizio del territorio, per rendere concreti obiettivi condivisi, come il miglioramento della vivibilità e la competitività delle imprese locali».
Ermanno Anselmi, Presidente GAL Baldo-Lessinia, ha insistito sulla necessità di coesione: «Per affrontare le sfide che ci attendono, è fondamentale fare squadra. Solo unendo le forze potremo portare ai livelli politici superiori un messaggio chiaro e condiviso. La parola chiave emersa oggi è “flessibilità”, perché dobbiamo imparare a utilizzare le risorse in modo più efficace e complementare, evitando sovrapposizioni e ottimizzando gli investimenti. La giornata di oggi dimostra che la strada giusta è quella della coesione, del confronto e della collaborazione, elementi che devono diventare strutturali nel nostro operato».
Alex Vantini, Presidente ANBI Veneto, ha posto l’accento sulla sicurezza idrogeologica e sulla necessità di collaborazione tra enti: «Condividiamo con i GAL la presenza nei territori più fragili, come le aree montane e i territori deltizi, particolarmente esposti al rischio idrogeologico. I Consorzi di bonifica operano proprio per tutelare queste aree, che sono rurali ma anche produttive e urbane. Nei prossimi anni, la sicurezza idrogeologica dovrà diventare una priorità negli investimenti, e i GAL possono essere strumenti fondamentali su cui intervenire in sinergia. Collaborando, possiamo non solo progettare interventi, ma anche supportare concretamente imprese e amministrazioni locali nel rendere più sicuri e sostenibili i territori».